A “work in progress” project.
An enchanted forest, a place where you can get lost and meet ambiguous figures, sometimes with the appearance of animals and sometimes of monsters. A forest in which it is difficult not to perceive, in its profound silence, its deep moods. I perceived in these photos the deep pain of nature caused by humans himself, but also his capacity for a continuous rebirth.

These photographs were taken in the heart of the Abruzzo Apennines in Italy in analogue with 8 × 10 ″ large format cameras using traditional film as a sensitive support. They are printed in contact with the ancient technique called “Salted paper”, the same technique used by one of the most influential inventors of photography W.H.F.Talbot since 1840.
Un “work in progress”.
Una foresta incantata, un luogo dove ci si può perdere e incontrare figure ambigue a volte con sembianze animali e a volte di mostri. Una foresta nella quale è difficile non percepire, nel suo profondo silenzio, i suoi profondi stati d’animo!

Queste fotografie sono state eseguite in analogico con fotocamere di grande formato 8×10″ utilizzando come supporto sensibile la pellicola tradizionale. Quasi tutte le foto sono stampate a contatto con la tecnica antica chiamata “Carta salata”, la stessa tecnica che utilizzava da uno dei più influenti inventori della fotografia W.H.F.Talbot nel 1840.