He began to photograph in the early 90s, preferring a photograph … in the context of reflection, thought, the free production of images, images that do not have to mean something but only have to compose the mosaic of human sensations, the labyrinth of the psyche and its darkest corners … (Maurizio De Bonis)

He currently has 11 photographic projects, all made in analogue from small to large format.

His references are different: Minor White, Mario Giacomelli, Edward Weston, Michael Ackerman, Sarah Moon, Paolo Roversi, Guido Guidi, Luigi Ghirri and many others.

In each of my photographs there is something of all of them and everything about my life.

On May 28, 2006 his project “Visual Thresholds” won the prestigious first prize at the international photography festival in Solighetto (TV) which allowed him to obtain his first publication.

Thanks to this award, his work has been published in several important Italian and international magazines, such as Gente di fotografia, Il Fotografo, FotoCult, FOTOIT, AG Magazine (UK) and was exhibited in important photographic exhibitions of 2007 as “10 best projects photographs of 2006 “at the Italian Center of Author Photography in Bibbiena (AR). In the same year at the Fotoleggendo festival in Rome, at the Toscana Photo Festival in Massa Marittima and at the Fotografia d’Autore Festival in Castellanza.

It has been reviewed by: Barbara Silbe, Roberto Mutti, Denis Curti, Maurizio De Bonis, Fausto Raschiatore, Sandro Iovine.

In recent years Stefano has specialized in some ancient printing processes such as Kallitype, salted paper and albumin printing, to further increase the intimate relationship with the photographic medium.

From 2007 to 2011 at the invitation of some Russian cities (Moscow, St. Petersburg, Togliattigrad, Vologda, Ufa) he held workshops and personal and collective photographic exhibitions.

In August 2011 he was invited to the “Contacts” project in Togliattigrad in Russia with two photographic exhibitions and as a teacher in a masterclass on intimate photography. On this occasion he presented his work “Dream in a mirror” at an exhibition. From this trip he drew a new project presented in June 2012 called “Solaris” and reprinted in 2021 totally with the “salt paper” technique.

Stefano has been director of the “Bottega Immagine” photography school in Milan since 2007.

 

 


 

Inizia a fotografare all’inizio degli anni ’90, prediligendo una fotografia …nell’ambito della riflessione, del pensiero, della produzione libera di immagini, immagini che non devono significare qualcosa ma devono solo comporre il mosaico delle sensazioni umane, il labirinto della psiche e dei suoi angoli più oscuri…(Maurizio De Bonis)

Attualmente ha all’attivo 11 progetti fotografici tutti realizzati in analogico dal piccolo al grande formato.

I suoi riferimenti sono diversi: Minor White, Mario Giacomelli, Edward Weston, Michael Ackerman, Sarah Moon, Paolo Roversi, Guido Guidi, Luigi Ghirri e molti altri.

In ogni mia fotografia c’è dentro qualcosa di tutti loro e tutto sulla mia vita.

Il 28 maggio 2006 il suo progetto “Visual Thresholds” ha vinto il prestigioso primo premio al festival internazionale di fotografia di Solighetto(TV) che gli ha permesso di ottenere la sua prima pubblicazione.

Grazie a questo premio il suo lavoro è stato pubblicato su diverse importanti riviste italiane e internazionali, come Gente di fotografia, Il Fotografo, FotoCult, FOTOIT, AG Magazine (UK) ed è stato esposto in importanti mostre fotografiche del 2007 come “10 migliori progetti fotografici del 2006” al Centro Italiano della Fotografia d’Autore a Bibbiena (AR). Nello stesso anno al festival di Fotoleggendo a Roma,  al Toscana Photo Festival di Massa Marittima e al Festival Fotografia d’Autore di Castellanza.

E’ stato recensito da: Barbara Silbe, Roberto Mutti, Denis Curti, Maurizio De Bonis, Fausto Raschiatore, Sandro Iovine.

Negli ultimi anni Stefano si è specializzato in alcuni processi antichi di stampa come la Kallitipia, la carta salata e  stampa all’albumina, per aumentare ulteriormente il rapporto intimo col medium fotografico.

Dal 2007 al 2011 su invito di alcune città russe (Mosca, San Pietroburgo, Togliattigrad, Vologda, Ufa) ha realizzato workshop e mostre fotografiche personali e collettive. 

Nell’agosto 2011 è stato invitato a Togliattigrad in Russia al progetto “Contatti” con due mostre fotografiche e come docente ad un masterclass sulla fotografia intima. In questa occasione ha presentato ad una mostra il suo lavoro “Dream in a mirror”. Da questo viaggio ne ha tratto un nuovo progetto presentato a giugno 2012 chiamato “Solaris” e ristampato nel 2021 totalmente con la tecnica della “carta salata”.

Stefano dal 2007 è direttore della scuola di fotografia “Bottega Immagine” di Milano.

ANALOGICO, una questione di stile

Video intervista a cura di Beatrice Lebrun, Sole Limiroli, Giulio Ferraro, Pietro Cornara.